Dalla morte di Mauro, il marito di Paola, il 20 settembre 2026, per me è iniziato un periodo, inconscio, che solo ora comincio a intravvedere, di turbamento. Quasi in un mondo irreale. Mauro era molto ammalato, un tumore di quelli che non danno speranze. io non mi ero accorto di nulla, non ero stato informato. La Paola avrà voluto proteggermi. La nonna ormai dall’inizio del 2020 contemporaneamenteall’arrivo del Covid se n’è andata con la testa, c’era e non c’era. A volte mi riconosceva ma subito dopo mi diceva “a che ora torna a casa il papà?”. E avanti così fino al fatale 26 dicembre del 2025, per me ce n’era già di troppo.
Sono convinto che in questi ultimi 5 anni di aver fatto una vita normale nonostante tutto. La Paola ha anticipato il matrimonio di Marta riuscendovi, rispetto alle previsioni di morte di Mauro, per una ventina di giorni. A fine settembre muore Mauro, la Paola me lo dice, io rimango sbalordito. Solo allora, forse, mi sono reso conto di quanto la nonna mi tenesse occupato!
Nel frattempo la Rita ricade in una sua precedente malattia. Stavolta vengo informato, non so quanto bene, infatti a fine ottobre la Rita muore. Altro sconvolgimento, ancor più grave, la mia piccola Rita se n’è andata, è morta, non c’è più! Stavolta mi ritrovo a dire perché la Rita e non io? Anche in questo caso il tempo è mitigatore, mi sembra di aver digerito il rospo, almeno credo!
Intanto la mamma dà segni di peggioramento. In questi giorni muore anche il papà di Mauro, 98 anni. Che dire, era normale, ma piove sul bagnato… Arriviamo ai primi di dicembre 2025 e portiamo la nonna all’OIC, in casa di riposo. Peggiora e a Santo Stefano muore.
Questo mi porta a perdere il ben dell’intelletto. A me non pareva, ma la Paola e la Betti, già provate quanto me dai precedenti, mi dicono papale-papale che dovranno ricoverarmi. Io entro nel panico, non capisco più nulla. Il 31dicembre facciamo il funerale della nonna. Tutto ciò per me è troppo. Sono nella confusione, non so come comportarmi, sono solo, mi sento solo, temo la solitudine. Mi scontro continuamente con Paola e Betti, mi sento abbandonato.
Oggi 7 gennaio mi sento meglio, un po’ meglio, sto provando a scrivere qualche riga, mi pare che il mondo sia diverso, ma non so come, non so perché, da quando, in quale direzione. Evito di farmi domande.