diario dalla finestra di casa

7 gennaio 2026 – Considerazioni sul mio stato d’animo

7 Gennaio 2026

Dalla morte di Mauro, il marito di Paola, ​il 20 settembre 2026, per me è iniziato un periodo, inconscio, che solo ora ​comincio a intravvedere, di turbamento. Quasi ​in un mondo irreale. Mauro era molto ammalato, un tumore di quelli che non danno ​speranze. ​io non mi ero accorto di nulla, non ero stato informato. La Paola ​avrà voluto proteggermi​. La nonna ormai dall’inizio del 2020 ​contemporaneamente​all’arrivo del Covid se n’è andata con la testa, c’era e non c’era​. A volte mi riconosceva ma subito ​dopo mi diceva “a che ora torna a casa il papà?”. E avanti così fino al fatale 26 dicembre del 2025, per me ce n’era già di troppo. 

Sono convinto che in questi ​ultimi 5 anni ​di aver fatto una vita normale nonostante tutto. La Paola ha anticipato il matrimonio di Marta riuscendovi, rispetto alle previsioni di morte di Mauro, per una ventina di giorni. A fine settembre muore Mauro, la Paola me lo dice, io rimango sbalordito. Solo allora​, forse, mi sono ​reso conto di quanto la nonna mi ​tenesse occupato! 

Nel frattempo la Rita ricade ​in una sua precedente malattia. Stavolta ​vengo informato, non so quanto bene, infatti a fine ottobre la Rita muore. Altro sconvolgimento, ​ancor più grave, la mia piccola Rita ​se n’è andata, è morta, non c’è più! ​Stavolta mi ritrovo a dire perché la Rita e non io?​ ​Anche in questo caso ​il tempo è mitigatore, mi sembra di aver digerito il rospo, almeno credo! 

Intanto la mamma dà segni di peggioramento. In questi giorni muore ​anche il papà di Mauro, 98 anni. ​Che dire, era normale, ma piove sul bagnato… Arriviamo ai primi di dicembre 2025 e portiamo la nonna all’OIC, ​in casa di riposo. Peggiora e a Santo Stefano muore. 

Questo mi porta a perdere il ben dell’intelletto. A me non pare​va, ma la Paola e la Betti, già provate​ quanto me dai precedenti, m​i dicono papale-papale che dovranno ricoverarmi. Io ​entro nel panico, non capisco più nulla. Il 31dicembre facciamo il funerale della nonna. Tutto ciò per me è troppo. Sono nella confusione, non so come comportarmi, sono solo, mi sento solo, temo la solitudine. Mi scontro continuamente con Paola e Betti, mi sento abbandonato. 

Oggi 7 gennaio mi sento meglio, ​un po’ meglio, sto provando a scrivere qualche riga, mi pare che il mondo sia ​diverso, ma non so come, non so perché, da quando, in quale direzione. Evito di farmi domande.

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