Siamo a marzo del 2025: il matrimonio di Bezos, uno dei capitani dell’industria e del commercio elettronico che manda al macero la piccola, e ormai anche la media industria, di tutto il resto del mondo.
Credetemi, molto ho pensato a questo fatto e non riesco a intravedere una via d’uscita. L’uomo di genio con la sua invenzione ha messo in moto un sistema che autoalimenta la fabbricazione di miliardi di dollari, anche altri ci cascano sempre più spesso e vediamo che la moneta asiatica non si comporta diversamente dal dollaro. Questo testimonia che la macchina che mette insieme queste ricchezze spropositate, fuori misura, sono un prefabbricato e non un fabbricato, cioè l’ovvia conseguenze della natura umana che fabbrica i miliardi!
Il fatto che poi il risultato sia quello di riuscire ad affittare una città, nel caso odierno Venezia ma potrebbe essere in ogni parte del mondo, basta che sia una vetrina. Più bravo è quell’individuo che riesce a pensare di ripagare la sua creatura con una visibilità verso gli altri. Purtroppo la spinta verso questi obbiettivi mette in evidenza la limitatezza della vita per cui, una volta affittata Venezia e Venezia si dà una scrollatina, fa sparire l’immondizia lasciate a terra dalla festa ma ha fatto ancora un passo verso la morte che aspetta tutti dietro l’angolo. Allora uno potrebbe domandarsi: “Perché mai non propongo una soluzione diversa delle feste delle Rimembranza, non lascio una cosa diversa che soddisfi il mio ego senza farmi vedere che cosa c’è dopo la morte?”.
Io dico che sostenevo come anche le altre fedi religiose tentano di fare mostrare che l’attuale stato di cose che portano a forma di belligeranza sempre più incomprensibile vedi ranvoluto veramente malato di Brahms o quella dell’Ucraina voluta da tutti una alla ricerca del territorio della Russia appunto altri conflitti e altro che notte al maggior sconquasso vendita territoriale. Io non riesco a farmene una ragione, è tutto assurdo.
Cosa dobbiamo fare? Come possiamo fare per cambiare questo stato di cose? Mi sento impotente. Certo che io a 95 anni non posso far nulla, ma anche i giovani, nonostante le iniziative di molti per cambiare il mondo, sono sempre troppo pochi contro l’urlo inumano di coloro che non pensano ai propri figli ma solo al proprio conto in banca…