diario dalla finestra di casa

6 marzo 2026 – Il ponte sullo stretto di Messina

6 Marzo 2026

Sto riproponendo un argomento che a suo tempo ha suscitato molto sconcerto data l’importanza del progetto, di un progetto incredibilmente importante perché ci porterebbe primi nel mondo, per la lunghezza del ponte sullo stretto di Messina e perché costruito in un luogo in cui il rischio sismico è fra i più alti al mondo. Ora andrei a sottolineare gli aspetti più qualificanti dell’opera, i cui rami tecnologiche sono i più diversi.

Il progetto tecnico è senz’altro possibile, magari utilizzando tutte le capacità progettuali italiane e anche quelle di professionisti stranieri autori di opere similari. A questo punto subito mi fermo e sottopongo una notizia che da sola dà la misura dell’incipienza a cui si ricorre. Si è chiesta la consulenza ad esperti da parte della “Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale Via e Vas del futuro ponte di Messina”. Tra questi :un esperto di installazione di ascensori, un’esperta di ristrutturazioni condominiali e altri similari, tra questi l’avvocata Luisana Malfatti ,consigliera comunale di Grantorto, paesello del padovano, specializzata in diritto civile e penale, societario, medico, della filiera alimentare ed etichettatura. Attualmente opera politicamente per la Lega. L’ex sindaco del paese dice: “Non credo proprio che abbia le caratteristiche adeguate alla bisogna!”. L’interessata, relativamente alle competenze richieste, invita a rivolgersi al presidente della commissione.

Salvini viceprimoministro, nonché Ministro delle Infrastrutture che un tempo pensava di spostare il Sud d’Italia all’Africa, è stato chiamato a rispondere del funzionamento delle ferrovie siciliane: Catania – Palermo 213 km 5 ore e 48 minuti, Trapani di Messina 267 km 7 ore 47 minuti (nota bene un Trapani-Messina ha impiegato 9 ore 10 minuti, lo stesso tempo che ci vuole per andare in America!). Quindi viene spontanea una domanda: non conviene utilizzare quei 13,5 miliardi per mettere a posto le ferrovie siciliane e calabresi? Almeno fino alle condizioni del Nord Italia? Che anche queste avrebbero bisogno impellente di una normale manutenzione.

Ho lasciato alla fine di questo scritto di dire del rischio dei vulcani attivi Etna e Stromboli, mentre il Vesuvio terzo piede del triangolo, è lì pronto a scoppiare. Se c’è una cosa certa è quella di non scherzare con il fuoco. Il triangolo del fuoco dei tre vulcani fa parte di un unico sistema vulcanico in prima linea.

Il 14 novembre è stato dato il via libera al progetto del ponte ,che costa in partenza 13,5 miliardi: ricordo che in Italia i lavori di grosse dimensioni alla fine costano normalmente il doppio del previsto. Il progetto è però contestato dell’Istituto di Geofisica e Vulcanologia. C’è una faglia lunga 34,5 km che passa proprio per la zona del ponte. Che dire? Per conoscenza la Malfatti, uno dei Nove consulenti, ha tenuto una lezione sui materiali di discarica delle demolizioni e studi sul rumore, data la vicinanza con l’ospedale di Messina.

Mi accorgo di aver parlato tanto di questa vicenda, qui una parte degli articoli che ho pubblicato…

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