diario dalla finestra di casa Sentimenti

23 settembre 2025 – Lettera a Mauro

23 Settembre 2025

Sono trascorsi più di 30 anni. Paola ​mi propose di andare in una palestra a veder giocare a ping pong​. Fui colpito, sorpreso, erano tempi nei quali l’indipendenza giovanile era ​quanto mai sacra ed era assai difficile da scalfire. Non chies​i spiegazioni ​e andai. La palestra era in Borgoma​gno.​ E il ping pong era un gioco che avevo frequentato nei giorni ​verdi della prima gioventù. 

Dopo un po’ che guardavo ​dall’alto sui tavoli da gioco la Paola mi fece osservare un giovanotto, il maestro della palestra, era Mauro​. Ancora non capivo il nesso.

Finalmente ​la Paola si sbottonò​, dicendomi che era un suo pretendente. Io, nonostante avessi già pensato alla Paola lanciata ​nel mondo della medicina, ​in giro per il mondo a tenere conferenze, ​era infatti iscritta a medicina e le avevo perfino già comprato quei tubicini di plastica per auscultare il cuore (lo stetoscopio), feci buon viso​ a denti stretti. 

​Questa fu l’entrata di Mauro nella nostra famiglia. Seguì il periodo tennis in zon​a industrial​e a Padova, poi un breve ​periodo in ​Itrat, ​la mia azienda, infine l’entrata nel ​”mondo delle campane​”! 

Trasformò molte chiese ​venete automatizzando il suono delle campane nonché la voce del sacerdote amplificandola appunto​. ​Tale mestiere insolito di artigian​ato di alta professionalità lo ha svolto fino a pochi giorni dalla sua dipartita​, nonostante la malattia lo stess​e consumando​.

Di quest’ultimo anno e mezzo ​di malattia, quanto mai lungo per le sofferenze e brevissimo per i giorni che volavano io non ero a conoscenza​, né mi ero accorto di nulla​. ​Ero troppo preso a lottare contro i miei malanni​ e quelli della nonna, ben poca cosa rispetto alle sue sofferenze​ per un male il cui esito era già scritto. È​ stato anche anticipato il matrimonio di Marta, la qual cosa si è realizzata per appena una quindicina di giorni.

Caro Mauro​, ho sempre avuto ​grande ammirazione e rispetto per il tuo operato, che esaltava ​una professionalità ​davvero unica e non dipendente da altri. Tutto ciò è stato coronato da una famiglia forte e unita, dai figli Dario e Marta, che ti hanno dato molte soddisfazioni, a dimostrazione che l’esempio genitoriale è fondamentale.

​Rimane comunque una grande tristezza! 

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