Da molto tempo si prevede una sostanziale riduzione di natalità dovuta a cause conseguenti all’uso dei metodi anti-concezionali, che per ovvie ragioni vanno a garantire una migliore evoluzione del vivere ma anche espongono le nuove vite all’egoismo dell’uomo.
Infatti fare figli non è cosa facile, tutt’altro, solo l’istinto di sopravvivenza ci aiuta ad avere figli specialmente in questo momento, sopraffatto dall’atteggiamento di irresponsabilità di ognuno verso tutti.
Una più alta natalità vuol dire disponibilità di menti nuove, giovani. Su questo è evidente che un problema esiste. La denatalità produce una percentuale maggiore di persone vecchie e di conseguenza in altre parole tentare di godersi il tempo che resta piuttosto che operare per progredire… Fatta questa premessa di ordine generale si impone, sottolineo si impone, che la politica che rappresenta la guida preveggente a pensare al domani, al benessere di figli e nipoti, prendano decisioni che contrastano con l’oggi.
E arriviamo al nocciolo del problema: i politici hanno il dovere di studiare decisioni equilibrate tra l’oggi e il futuro e ciò è possibile solo se esiste un governo democratico. Le politiche autoritarie impongono decisioni che sono prevaricanti. Noi, in Italia, ritengo siamo democratici nella struttura di governo e perciò pensiamo che tutti debbano operare in funzione del bene comune.
Ora sul tema devo rifarmi a quanto ha promesso il 28 gennaio 2018 Giorgia Meloni nel caso fosse andata al governo, in particolare sulla denatalità. Ricopio ora gli errore più eclatanti: asili nido garantiti, reddito d’infanzia 400 mensili per ogni figlio, eccetera. Già mi fermo perché quello che segue è incredibile!
L’articolo di Gianantonio Stella lo evidenzia molto bene. E vado a concludere. È ben vero che una certa euforia pre-elettorale deve essere accettata, ma ciò che fin qui ho raccontato è inaccettabile. Non siamo governati da persone coscienziose bensì siamo di fronte ad una presa in giro evidente.
Ultima goccia che fa traboccare il vaso è sapere che tutti sanno che le promesse sono irrealizzabili ma tutti dicono che il gioco è questo. Io non ci sto, non ci resta che piangere!