diario dalla finestra di casa Le storie della Nonna Franca Sentimenti

28 febbraio 2026 – Il funerale della nonna Franca

26 Febbraio 2026

L’ultimo giorno dell’anno 2025 è quanto mai triste, portiamo al cimitero la nonna Franca. Sto scrivendo oggi, sono trascorsi giusto due mesi da quel giorno. Come avrete visto dai miei scritti dei giorni precedenti, tutt’altro che giorni pacifici. La morte è passata con due pedine davvero pesanti, prima Mauro e a distanza di un mese la mia piccola Rita. Avevo perso di buon senso, ero fuori di ogni senso. Continuavo a chiedermi perché loro e non io, che sono ormai vecchio. Anche se sapevo bene che il ragionamento che avrei dovuto fare era che il buon Dio, solo lui, sapeva cosa fosse meglio per me.

Torniamo a quel giorno in Duomo, durante la cerimonia funebre a cui ho partecipato ma che non ho condiviso perché ero estraniato. La Paola ha letto un suo scritto, che io non ho sentito, l’ho letto a casa il giorno dopo. La Paola ha detto cose meravigliose della nonna, mostrando lati davvero nobili di Franca che io marito, di lei con cui ho convissuto, non avevo apprezzato a sufficienza e mi sono profondamente commosso di averlo capito. 

Quel che Paola ha detto della nonna non era esattamente quello che mi sarei aspettato nella mia vita familiare. Ho goduto delle gioie che ha dato ai miei figli e brontolato per quello che non ho avuto e che non poteva darmi perché non rientrava nel suo essere. Solo ora l’ho capito. Così è la vita. 

Cara Franca, nonostante i miei limiti di uomo faber ti ho voluto bene e, sia pur brontolando, ti ho lasciato fare la tua vita. Ciao Franca  

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