Il principe Troiano Enea fugge da Troia, la città in fiamme e porta sulle spalle il vecchio Anchise mentre il figlioletto Ascanio lo segue tenendosi abbarbicato. Sono il simbolo delle generazioni che si susseguono e ognuna ripercorre i passi della precedente e prepara la via alla seguente. Tempo fa ho sentito fare questa domanda “Perché sei nato?”. Non so qual era il contesto che l’aveva suscitata. So però che è pertinente.
La mia nascita è il proseguo dell’eternità dei miei antenati attraverso i miei figli. Quello che faccio è cercare di continuare a vivere nei miei figli e via via nei miei nipoti e bisnipoti. Questo per dire che ciò che ho fatto nella vita è stato incentrato sulla realizzazione di questo sogno e ciò mi ha dato felicità.
Lo stato di naturale insufficienza senile di cui soffriamo dà modo ai nostri figli di valutare l’amore, certo limitato, con cui siamo stati a loro vicini e fa sì che i nipoti abbiano uguale amore verso i loro genitori e a loro volta verso i loro figli e così via nelle generazioni seguenti verso l’eternità.
Stamattina Rita spingeva la carrozzina e io mi sentivo il vecchio Anchise.